Piera Serra

Dopo la maturità classica si è laureata in Psicologia Clinica all’Università di Padova con la lode, con una tesi sperimentale: “Gruppo interetnico minoritario: relazione comunità-ambiente”.

Dal 1990 è socia didatta della Società italiana di psicologia e psicoterapia relazionale.

Nel 1991 si è specializzata in Criminologia Clinica con il massimo dei voti presso l’Università di Modena. In seguito ha concluso un master sulla psicoterapia cognitivo comportamentale nelle psicosi presso l’Università di Verona.

Dal 1975 al 2011 ha operato come psicoterapeuta presso enti pubblici, dal 1978 assunta come Psicologa aiuto corresponsabile di psichiatria.

Ha sempre unito all’attività clinica l’impegno didattico, svolgendo insegnamenti di psicologia e psicoterapia a infermieri, educatori, psicologi e psichiatri presso enti pubblici e presso associazioni private.

Nel 1994 è stata nominata dal Consiglio Superiore della Magistratura giudice onorario minorile. Dal 2008 al 2013 ha fatto parte della Corte d’Appello di Bologna.

È stata commissario agli Esami di Stato per l’ammissione alla professione di psicologo, sessione 2011-2012.

Attualmente conduce team di ricerca a Lugano.

Nel 1978 ha pubblicato con l’Editore Guaraldi un saggio sulle psicodinamiche degli adolescenti. Successivamente, ha pubblicato su riviste italiane e straniere ricerche svolte prevalentemente secondo una metodologia scientifica qualitativa. In seguito, si è occupata di psicologia giuridica, producendo diversi articoli sull’adozione e, in genere, le pratiche di tutela dei minori in stato di abbandono, nonché un saggio sul profilo professionale del giudice onorario minorile, Il giudice onorario minorile, Franco Angeli, 2006 (pubblicato in seconda edizione aggiornata nel 2013).

Complessivamente, più di quaranta pubblicazioni scientifiche, quasi tutte come unica autrice, oltre a numerosi interventi e relazioni a convegni.

Ha inoltre sempre ritenuto doveroso impegnarsi affinché le conoscenze acquisite nel segreto della sedute terapeutiche potessero essere condivise e rielaborate nel contesto culturale generale intervenendo su riviste e quotidiani, partecipando a convegni e conferenze, collaborando a portali internet.